Sai quanti pallet servono, prima di spedire

PackER — Logistica. Per: Uffici spedizioni, logistica e preventivazione.

Uno dei progetti che abbiamo realizzato, non un prodotto a catalogo: quello che costruiamo per un cliente parte sempre dal suo processo.

Il numero di colli e di pallet si stima a occhio o con un foglio di calcolo costruito a mano. Ma quel numero è il costo del trasporto: sbagliarlo significa quotare una spedizione in perdita, o scoprire in banchina che la merce non ci sta.

Il preventivo di trasporto smette di essere una stima: parte da un piano di carico verificabile, che si può rifare con un altro algoritmo e confrontare prima di impegnarsi con il cliente.

Le anagrafiche portano i vincoli veri

  • I prodotti con misure e peso
  • Le scatole si misurano dentro
  • I pallet hanno un’altezza massima
  • Si caricano da CSV o Excel

Le dimensioni non sono una scheda tecnica da leggere: sono l’ingresso del calcolo.

Due motori di calcolo, non uno

  • Il 3D vero
  • La stima rapida
  • Si mettono a confronto
  • Il tempo di calcolo resta scritto

Lo stesso ordine, due strategie. Qui il 3D usa 42 colli in meno, ma impiega quattro volte tanto: è un compromesso, e va visto.

Il piano di carico, pezzo per pezzo

  • Ogni collo è numerato
  • Ogni collo sa dove sta sul pallet
  • Ogni singolo pezzo ha coordinate
  • Ogni pallet ha altezza e peso finali

Riga per riga: cosa c’è dentro ogni collo, su quale pallet finisce e quanto è pieno.

Si guarda in tre dimensioni

  • Il collo e il pallet si girano
  • Un clic accende il pezzo
  • Si porta fuori come immagine

Undici colli su un bancale, colorati per tipo di scatola. Si gira, si esplode, si fotografa.

Quello che esce e si consegna

  • Tre formati per la spedizione
  • Anche le anagrafiche si riesportano
  • Gli ordini hanno tre stati

Un ordine calcolato non si confonde con uno ancora in bozza.

Perché i numeri non litigano

  • Millimetri e grammi interi
  • L’ordine fotografa le misure